Dolci armonie

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Le penne risottate con cremina alle cozze e il mio tuffo sventato !!!

26 Luglio 2013 by Veronica dolciarmonie 26 Comments

 
Buongiorno a tutti ragazzuoli !!! Eccomi tornata dopo qualche giorno di riposo, ho festeggiato il mio compleanno in villa dalla mia famiglia, come sapete mi ero prefissata di eseguire un perfetto tuffo a chiodo o ancor meglio a bomba dal masso di 7 metri, ma la mia evoluzione e’ stata sventata da un maritino troppo apprensivo che ha avuto paura per la mia cervicale ^_^. Ma io non mi fermo mica qui….. entro la fine dell’ estate una bella bomba entrera’ a mare ahahaha !!!! D’altronde io di tuffi me ne intendo, non sono mica alle prime armi, sono una professionista io!!! una volta ne ho fatto uno  a volo d’ angelo di sabato sera mentre passeggiavamo allegramente in Piazza Duomo gremita di gente. Non lo scordero’ mai quell’ impareggiabile tuffo!!!  neanche Tania Cagnotto avrebbe saputo fare di meglio. Stavo camminando con le mie belle scarpette con i tacchi, vestita di tutto punto e all’ improvviso, non so come ho perso l’ equilibrio ed ho cominciato a correre in avanti diciamo….per…. una decina di metri (mi sono sentita come Mose’ che spartiva le acque, la gente si spostava a destra e sinistra per evitare che gli andassi addosso, potevano prendermi pero’ !!! )  e all’ improvviso ho avuto quella sensazione di  stare fluttuando, quindi ho messo le braccia in avanti e sono scivolata a terra per altri 3 metri. Mi sono rialzata subito con trucco sfatto, una strisciata bianca sui pantaloni neri e guardando la facce terrorizzate di mio marito e mia sorella e le risate di un popolo di gente ho detto ” Allora non dovevamo andare al pub ?” APPLAUSI GENTE DEL WEB ho totalizzato un bel 10.0 col mio tuffo, grazie, grazie mille !!!
Oggi la ricetta della pasta risottata che ho realizzato con la zuppa di cozze che vi avevo postato qualche giorno fa , super delicius, ve la consiglio perche’  con questo metodo di cottura il liquido si trasforma in una cremina fantastica. 
Ingredienti per 4 persone:
Zuppa di cozze ( la ricetta la trovate QUI )
300 g di penne lisce
2-3 bicchieri di acqua
Dalla zuppa di cozze prelevate 5 cucchiai di sughetto, una ventina di cozze sgusciate e ponete il tutto in un tegame dai bordi alti, aggiungete la pasta cruda e un bicchiere d’ acqua, accendete il fuoco e cominciate a cuocere a fiamma moderata mescolando spesso. Non appena il sugetto comincera’ a stringere aggiungete  un bicchiere d’ acqua e procedete a mescolare fino a fine cottura, se necessario aggiungete ancora un po’ d’ acqua fino a creare una crema. Servite ben calda. P.S. non aggiungete sale perche’ il sughetto e le cozze sono gia’ molto sipidi.
Se poi avete poco tempo a disposizione e volete risparmiare gas potete realizzare lo stesso risultato utilizzando il Magic Cooker .
Basta mettere tutti gli ingredienti dentro il tegame ed aggiungere un bicchiere d’ acqua ogni 100 g di pasta, coprite il tegame con il Magic Cooker e iniziate la cottura a fiamma alta senza togliere il coperchio e senza mescolare. Non appena vedete il vapore acqueo uscire dai fori del coperchio mettete la fiamma al minimo e procedete nei tempi di cottura della pasta. Spegnete la fiamma e prima di togliere il coperchio fate riposare per 3 minuti. Togliete il coperchio date una bella mescolata alla pasta e servite. Buon appetito !!!!! E buon w.e.

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Ero partita con la Fajita !!!

14 Giugno 2013 by Veronica dolciarmonie 43 Comments

Buongiorno a tutti carissimi !!! Oggi un titolo enigmatico per il mio post…. Ma facciamo un passo indietro (come direbbe Lucarelli quello di “pauraaa!!”). Ieri mio marito e’ andato al super a comprare un po’ di cosine che ci mancavano e mi chiama tutto felice e baldanzoso dicendomi ” E’ arrivata quella padella gigante che volevi, che faccio te la prendo!!!”, ebbene nel vocabolario culinario di mio marito “padella gigante” e’ sinonimo di Wok, “certo che me la devi prendere e che scherzi … per farci i peperoni come piacciono a te e’ fantastica” dico io, uomo convinto mi arriva il Wok a casa, ” Si io l’ ho comprata ma ora mi devi fare i peperoni!!!” dice lui, Nooooooooooooooooooooooooooo!!!!! e ora dopo una giornata appresso alla pestina chi si mette ai fornelliiiiii noooooo!!!! Va be’ barca rotta rompila tutta, mi metto ai fornelli ma con l’ idea di realizzare la Fajita. Non vi dico e non vi canto, mi sentivo all’ interno di una tragedia Greca, di  un tornado, mi sentivo l” alchimista davanti a quel Wok e prendi i peperoni, e prendi la carne e poi …….ma come si faceva la Fajita, mi sono accorta di non ricordarmi piu’ la ricetta e allora prendi lo zucchero, prendi la birra e prendi la salsa di  soja…. prendi che ti riprendi e’ venuta fuori una Fajita senza tortillas, fusion-confusion, OrientalSicilian style ma che vi assicuro nel gusto non ha nulla da invidiare all’ originale. Al posto delle tortillas l’ abbiamo mangiata con una kilata di pane, va bene lo stesso no? 

Ingredienti per 4 persone:
400 g di fettine di vitello
3 peperoni rossi
2 peperoni verdi
3 cipollotti freschi
1 bicchiere di birra chiara
2 cucchiai di salsa di soja
1 cucchiaio di zucchero
3-4 cucchiai di olio d’ oliva ConDisano Dante
sale
pepe nero macinato fresco
1 cucchiaio di farina

Lavate e mondate i peperoni privandoli del picciolo e dei semini, tagliateli a strisce e poneteli nel Wok con l’ olio a soffriggere, non appena saranno  appassiti tagliate i cipollotti grossolanamente ed uniteli nel Wok. Fate cuocere il tutto per 5 minuti, aggiungete la carne tagliata a striscioline e regolate di sale e di pepe. Mescolate il tutto per 3 minuti e unite il cucchiaio di zucchero, continuate a mescolare per altri 2 minuti e versate la birra. Fate sfumare la birra, ed incorporate la salsa di soja, mescolate bene e per ultimo aggiungete la farina solo se il sughetto creato dovesse essere troppo liquido. Servite accompagnata da un kilo di pane casereccio. E con i capelli ancora dritti dall’ esperienza del Wok vi auguro un felice fine settimana. Baci baci dall’ alchimista ^_^

Colgo l’ occasione per ringraziare Enrica del blog Vado…in Cucina che mi ha assegnato questo bellissimo premio io come sempre lo giro a chi di voi vorra’ prelevarlo.


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Le melanzanine imbottite della nonna Melina

29 Maggio 2013 by Veronica dolciarmonie 54 Comments

Tovaglietta all’ americana GreenGate
Buon pomeriggio a tutti carissimi !!! Oggi va un po’ meglio, il mal di gola e’ passato ma ho ancora un bel raffreddorino. Tuttavia glia acciacchi non mi hanno impedito di mettermi ai fornelli, ieri sono scesa al mercato di Ortigia, io lo adoro, primo perche’ mi ricorda i tempi in cui lavoravo come agente immobiliare proprio li nel centro storico di Siracusa e ogni volta che passavo per il mercato con i turisti che volevano comprar casa vedevo le loro facce diventare felici tra i banconi pieni di pesce freschissimo, frutta e verdure di ogni genere e le colorate grida dei proprietari dei banchi. Il secondo motivo e’ che se devo reperire un’ ingrediente fresco lì e’ strasicuro che lo trovo. Cosi’ tra due belle fettone di “tonnina” appena pescata, una cassettina di ciliegie e una di albicocche eccole lì che mi salutano, di viola vestite, con un bel cappellino in capo e i miei occhi si son fatti stelline *_*. Sto parlando delle famigerate melanzanine viola, quelle che mia madre ogni settimana mi fa una testa tanta ” Perche’ non fai le melanzanine imbottite, quelle che mi faceva da piccola mia madre ( la mia nonna Melina) ” …….”Mamma ma dove le trovo!!! in giro non le ho mai viste”. E invece, finalmente eccole li piccole meno di un pugno messe in bella vista !!! Subito comprate, subito cucinate. Mia nonna Melina le faceva fritte ma io, anche per farle assaggiare alla mia pestina, ho preferito cucinarle al forno. Spero siano venute come le famigerate della nonna. Mio marito ha dato l’ OK.    
Ingredienti per 4 persone:
4 melanzanine viola grandi quanto un pugno
2 mozzarelle fior di latte
3 pomodori secchi sott’ olio
5 olive verdi condite Siciliane
3 acciughe sotto sale
olio extravergine d’ oliva Dante 
sale 
pepe nero macinato fresco
Raspadura Bella Lodi per guarnire
Tagliate il cappelletto alle melanzane,  lavatele sotto l’ acqua corrente, asciugatele e incidetele con un coltellino in profondita’ nei quattro lati  dall’ alto verso il basso senza farle aprire, dovrete creare delle fessure dove andrete ad inserire il ripieno. Preparate l’ imbottitura, sfaldate con le mani la mozzarella unitevi le olive denocciolate e tagliatte a pezzetti, il pomodoro secco tagliato a listarelle, le acciughe precedentemente dissalate sotto l’ acqua corrente e tagliate a pezzettini e il pepe nero macinato fresco. Mescolate il tutto, salate esternamente  e dentro le fessure le melanzane e inserite all’ interno delle stesse il ripieno premendo bene. Il risultato e’ quello che vedete nella foto seguente. 
Preriscaldate il forno a 180°, ponete le melanzane in una placca e irroratele con dell’ olio evo. Infornate per circa 35 minuti. A meta’ cottura coprite la sommita’ delle  melanzane con dei fogli di carta alluminio per evitare che la mozzarella si bruci. Sfornate, lasciate intiepidire e guarnite con Raspadura Bella Lodi. Servite subito. Buon appetito. 

 e ora ecco per voi un’ assaggio dei sapori della mia terra il mio tanto amato Mercato D’ Ortigia
http://www.youtube.com/watch?v=WwcgGFUvp4g
Guardate anche questo a me fa impazzire ^_^
http://www.youtube.com/watch?v=MwgI9FQCILs

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Le polpettone ripiene “calate nella salsa”

22 Maggio 2013 by Veronica dolciarmonie 56 Comments

Colgo l’ occasione per ringraziare Leonardo del blog Pensieri Meridionali che ha tradotto il post e mi ha reso felice dedicandomi una canzone alla fine.
Buongiorno a tutti !!! Oggi una ricettuola che appartiene alla tradizione della mia famiglia e credo a tanti di voi. Le polpette  in salsa di pomodoro. Una bonta’ che a me personalmente rende felice quando la mangio. Di solito a casa le facciamo semplici ma questa volta ho voluto provare la versione ripiena che faceva mia nonna. Quando le ho cucinate mio marito le ha viste e mi ha detto  ” o_O sembrano dei  “mazzacani” , per chi non e’ Siciliano i mazzacani sono delle pietrone gigantesche che si utilizzano per costruire palazzi.  Si !!! effettivamente sono gigantesche, quando le metterete nel piatto vi sembrera’ di ritrovarvi in una puntata di “Man Vs Food ” ( sapete il pazzo che si mangia Kilate di cibo in un giorno sul canale DMAX), ma vi assicuro che non sono per niente pesanti al palato anzi sono morbidissime e mio marito dopo averle mangiate ha anche fatto il bis. 
Ingredienti per 6 polpettone:
Per l’ impasto delle polpette:

500 g di macinato magro di vitello
1 uovo bio
100 g di Bella Lodi grattugiato
4 fette di pane raffermo
1 bicchiere di latte
sale
pepe nero macinato fresco
Per il ripieno:
1 mozzarella fior di latte
3 uova sode
100 g di prosciutto a dadini
Per il sugo di pomodoro:
500 ml di passata di pomodoro fresca
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
mezza cipolla
mezzo bicchiere di olio extravergine d’ oliva ConDisano Dante
acqua

Preparate l’ impasto per le polpette, in una ciotola ponete il macinato, l’ uovo, il formaggio grattugiato e le fette di pane raffermo senza crosta esterna precedentemente ammollate nel latte e poi ben strizzate. Impastate bene il composto amalgamando gli ingredienti e regolate di sale e di pepe. Tagliate la mozzarella a cubetti e le uova sode a fettine, prendete un po’ di impasto, formate nel palmo della mano una schiacciatina e ponete al centro 3 cubetti di prosciutto, una fettina d’ uovo sodo e un cubetto di mozzarella, richiudete i bordi  dell’ impasto verso il centro e formate delle palline. In un’ ampia casseruola fate imbiondire la cipolla con l’ olio evo, aggiungete il concentrato di pomodoro e mezzo bicchierino d’ acqua. Non appena il concentrato sara’ disciolto versate in casseruola la passata di pomodoro e tanta acqua da ricoprire per meta’ la pentola, mescolate bene, portate il tutto ad ebollizione  e adagiate nel sugo le polpette  posizionandole ben distanti l’ una dall’ altra. Fate cuocere a fiamma moderata per circa 40 minuti fino a che il sugo sara’ ristretto. Servite calde accompagnate dal sughetto e da un kilo di pane ^_^. Buon appetito. 

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Petto di pollo in crosta farcito alle verdure

15 Maggio 2013 by Veronica dolciarmonie 41 Comments

 Buon pomeriggio a tutti !!! Oggi dopo un pieno di zuccheri con la tortina in PDZ ho deciso di dedicarmi alla preparazione del pranzetto della pestina. Avevo voglia di preparargli un piatto fresco e colorato complice una nuova collaborazione con Gran Moravia Brazzale e anche perche’ alla pestina qualsiasi cosa gli preparo la sua risposta e’ sempre la solita “no mamma questo non e’ il mio preferito…… ” “…………e certo pestina mia per te esistono solo le patatine fritte, le olive (l’ oluva coma la chiama lui) e gli gnustell (i wurstel), ma oggi si cambia sonata !!!” ha assaggiato e mi ha detto “Mmmm delizioso” Pestina pestina, in fin dei conti ti ho fatto io, anche mio marito devo dire che ha gradito molto ^_^.  

Ingredienti per 4 persone:
4 fette di petto di pollo tagliate sottili
2 zucchine 
2  patate 
3 carote
150 g. di Gran Moravia grattugiato
sale 
olio extravergine d’ oliva Dante
pepe nero macinato fresco per chi gradisce
Lavate le verdure, sbucciatele e tagliatele a fiammifero, mettetele a sbollentare in acqua salata per 5 minuti, scolatele bene, ripassatele per 3 minuti in padella con un filo d’ olio evo e mettetele da parte. Nella stessa padella aggiungete due cucchiai di olio evo e rosolate i petti di pollo da entrambe le parti regolate di sale e pepe nero macinato fresco. Mettete a scaldare un padellino antiaderente e non appena sara’ ben caldo adagiatevi un pugnetto di Gran Moravia grattugiato, disponetelo bene in padella cosi’ da ottenere dei cerchi di crosta ben sottili. Non appena il formaggio comincia a dorarsi toglietelo delicatamente della padella, disponetelo in della carta forno adagiate sopra la fettina di pollo e sopra ancora le verdure in senso orizzontale. Richiudete il tutto a mo’ di involtino. Disponete il pollo nei piatti, irroratelo con un po’ d’ olio evo e finite con contorno di verdurine rimaste. Un pranzetto semplice, veloce e delizioso. Bacibaci  
Con questa ricetta partecipo al contest di Le Cuoche per Gioco
E  al contest di The Dreaming Seed
Per la crosta ho utilizzato il formaggio a pasta dura Gran Moravia Brazzale,  dal 1837 l’ Azienda Brazzale lavora con passione e costante attenzione all’evoluzione del mercato e delle esigenze della clientela, coniugando le tradizioni alle innovazioni tecnologiche. Nella garanzia dei più elevati standard qualitativi e tecnologici, da tutto questo è nato un formaggio unico di qualità superiore il Gran Moravia. E’ nell’area agricola più fertile e incontaminata della Repubblica ceca che nasce Gran Moravia, in una pianura solcata da sorgenti d’acqua pura, circondata da dolci colline e incantevoli montagne, boschi e parchi naturali. La Moravia è una regione dalle nobili tradizioni agricole dove da millenni l’uomo trae dalla terra e dal sole i frutti più straordinari. E’ qui che la squadra dei migliori casari dell’ azienda ha scoperto e valorizzato formidabili ricchezze e risorse e, portando tutta la propria arte e la propria esperienza, ha creato insuperabili meraviglie del gusto. La qualità superiore di Gran Moravia deriva dalla instancabile ricerca della perfezione in ogni passo della sua creazione governata da un disciplinare di filiera. Gran Moravia è adatto alle diete vegetariane e può vantare l’assenza di inquinamenti da aflatossine grazie alla straordinaria salubrità dei foraggi della filiera ecosostenibile. Tutte le fasi della produzione del latte e del formaggio sono controllate, rintracciate e certificate da autorevoli enti terzi. Per ulteriori info potete visitare il sito http://www.granmoravia.it/

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San Pietro in guazzetto e il dilemma dei capperi !!!

22 Aprile 2013 by Veronica dolciarmonie 53 Comments

Buon pomeriggio  a tutti !!!! Passato bene il fine settimana? Qui il tempo ha avuto i suo alti e bassi ma tutto sommato abbiamo passato un sereno w.e. Oggi una ricettina di pesce, un pesce delizioso e saporito che mi piace tantissimo, il San Pietro. Ieri mio papa’ me ne ha portato uno grandissimo circa 700 g. e sono corsa subito a cucinarlo in guazzetto. Ci siamo leccati i baffi come i gatti ^_^. Nella ricetta che vi propongo e’ previsto l’ utilizzo dei capperi, io non li metto perche’ a me i capperi fanno svenire. Si….Si… avete letto bene a me i capperi fanno letteralmente svenire, cioe’, quando mangio piatti in cui ci sono i capperi non so cosa mi succede, ma svengo. Una volta, parecchi anni fa,  avevo una lezione in facolta’, ho mangiato il coniglio alla cacciatora (con un mare di capperi in mezzo) e mi sono messa in viaggio per Catania, al ritorno in autobus mi sentivo un po’ strana ….. mi ricordo che ero seduta accanto ad un soldato…….ebbene nero totale, apro gli occhi ed ero letteralmente buttata sopra il povero soldato che aveva la faccia distrutta dal terrore e con la voce tremante mi diceva “Signorina….Signorina….sta bene ?….e’ svenuta all’ improvviso…” Si …Si…sto bene deve essere stato il coniglio con i capperi” ho risposto…   Gli svenimenti si sono ripetuti per altre volte e sempre quando mangiavo alimenti con all’ interno i capperi. Sara’ allergia? intolleranza? A voi e’ mai capitato? Giuro che non e’ uno scherzo!!!! Mettendo da parte il dilemma del cappero, a voi se piace aggiungetelo perche’ da un tocco in piu’ alla ricetta.

Ingredienti per 3-4 persone:
1 pesce San Pietro di 700 g circa
1 spicchio d’ aglio
2 coste di sedano
10 olive nere di Sicilia
un ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria dissalati
2 acciughe dissalate e diliscate
1 bicchiere di passata di pomodoro fresca
mezzo bicchiere di olio extravergine d’ oliva Dante
acqua q.b.
sale
pepe nero

Passate il San Pietro sotto l’ acqua corrente ed evisceratelo incidendo la pancia, togliete le pinne laterali e tagliatelo in tre-quattro tranci.  Preparate un battuto con prezzemolo, coste di sedano, capperi dissalati e lo spicchio d’ aglio. Fate soffriggere il battuto con l’ olio evo in un’ ampia padella per circa 3 minuti, aggiungete le olive denocciolate e tagliate a meta’ e le acciughe diliscate e dissalate. Non appena le acciughe si saranno disciolte aggiungete la passata di pomodoro, mescolate bene il tutto ed unite acqua fino a coprire meta’ della padella. Portate a bollore l’ acqua e adagiate in padella i tranci di pesce, fate cuocere il tutto per circa 15 minuti fino a che il sughetto si sara’ ristretto, regolate di sale e di pepe nero. Servite caldo.
P.S.  Io non ho tolto la pelle al pesce per tenere meglio la cottura e anche perche’ la pelle si puo’ rimuovere facilmente non appena pronto. Buon guazzetto a tutti!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di The Dreaming Seed

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Polpettone ripieno e una gustosa collaborazione.

15 Aprile 2013 by Veronica dolciarmonie 59 Comments

Buon pomeriggio a tutti !!! passato bene il w.e. ?  Qui fine settimana di sole meraviglioso, finalmente e’ arrivata la Primavera. Oggi in occasione della  nuova collaborazione con l’ Azienda Lodigrana Bella Lodi che mi ha omaggiata di due prodotti fantastici vi propongo questo polpettone ripieno. La storia dell’ Azienda  comincia a Lodi nel 1947, l’anno in cui tre giovani fratelli  decidono di trasformarsi in imprenditori del settore caseario. All’interno della azienda agricola paterna strutturano il loro primo caseificio per trasformare il latte di loro produzione e di alcune cascine dei dintorni. Il successo è immediato.Nel 1958 il secondogenito, l’architetto Giovanni Pozzali, inaugura il nuovo caseificio a pochi chilometri da Lodi,. Negli anni ’90 l’azienda, ormai diventata Lodigrana, cresce e si diversifica fino ad arrivare al lancio della specialità casearia che traduce in sapore questa storia familiare: Bella Lodi., 
Bella Lodi è prodotto da un solo antico caseificio che ha più di 100 anni, in un comune del Parco Adda Sud. Colore bianco, con variazioni molto contenute anche in estate; profumo intenso, fragrante; sapore pieno ma non piccante né troppo salato:. Nella produzione di Bella Lodi, la provenienza del latte è la cosa più importante. Per questo il latte deriva solo da capi provenienti da stalle selezionate nel territorio lodigiano e cremasco, dove vengono alimentati con foraggio locale e materie prime di sola origine vegetale. La lavorazione avviene ancora oggi nel pieno rispetto della tradizione. Sempre nel rispetto della tradizione, ogni forma viene dipinta a mano con colore nero di origine naturale, proprio come una volta. Lodigrana Bella Lodi viene fatto senza «lisozima», senza conservanti ed allergeni aggiunti, solo latte, fermenti lattici, caglio e sale.   Altro prodotto d’ eccellenza e’ la “Raspadura”.  Il nome deriva da un termine dialettale tipico lodigiano, con origini molto antiche.La tradizione racconta che la nascita della Raspadura risale ai tempi in cui le prime forme di grana lodigiano non perfettamente stagionate venivano fatte raschiare dal padrone. La parte raschiata da queste forme diventava quindi il pegno per contadini. Nata quindi come piatto povero, la Raspadura viene in seguito rivalutata grazie alle sue caratteristiche eccellenti, fino a diventare la protagonista di piatti ricchi e ricercati.Grazie alla sua delicata bontà e alla sua compatta sofficità, la Raspadura Bella Lodi è ottima per decorare ed insaporire i piatti più classici e per aggiungere ricercatezza alle ricette più moderne.
Per ulteriori info http://www.bellalodi.it/ e http://www.raspadura-lodigiana.it/it/
Ed ora passiamo alla ricetta del giorno.

Ingredienti per un polpettone da 500 g :
500 g di macinato magro di bovino 
2 cucchiai di pangrattato
3 uova bio
50 g di Bella Lodi grattugiato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
sale 
pepe nero macinato fresco
Per il ripieno:
150 g di provola dolce a fette
150 g di mortadella
200 g di spinaci
sale e pepe
Per l’ accompagnamento:
3 patate 
olio extravergine d’ oliva Dante
250 g di piselli
1 cipolla
Raspadura Bella Lodi per completare il piatto

Preparate il polpettone, impastate in una ciotola la carne macinata assieme alle uova e al pangrattato. Aggiungete all’ impasto il grana grattugiato, il prezzemolo tritato e regolate di sale e di pepe nero macinato fresco. Ponete la carne sopra un foglio di carta forno e spianatela bene con l’ aiuto di un mattarello, formate un rettangolo e disponetevi sopra lasciando 1 cm di spazio per ogni lato prima le fette di mortadella, poi la provola dolce e per ultimi gli spinaci precedentemente cotti in padella con un filo d’ olio e sale e ben strizzati.
Con l’ aiuto della carta forno cominciate ad arrotolare su se stesso il rettangolo di carne, fate attenzione a sigillare bene i lati del polpettone e ponetelo all’ interno di un rete di spago alimentare. In un’ ampio tegame fate soffriggere la cipolla e non appena sara’ imbiondita aggiungete i piselli freschi sgranati. Fate cuocere il tutto per circa 3 minuti dopodicche’ aggiungete tanta acqua necessaria per ricoprire anche il polpettone. Coprite il tegame con un coperchio e portate ad ebollizione l’ acqua. A questo punto adagiate il polpettone nel tegame salate con un cucchiaio di sale e fate cuocere il tutto. Passata mezz’ ora aggiungete al polpettone le patate tagliate a tocchetti e continuate la cottura per un’ altra mezz’ ora. Finita la cottura prendete il polpettone ponetelo in un piatto e aspettate che sia tiepido prima di togliere la rete di spago e tagliarlo a fette. Impiattate ponendo sul fondo del piatto la Raspadura sopra 3 fette di polpettone irrorate di  sughetto di patate e piselli e guarnite ancora con un po’ di Raspadura. Buon appetito.
Colgo l’ occasione per ringraziare le ragazze di Insane Bazar che mi hanno conferito questo gradito premio , io come sempre lo giro a tutti coloro che vorranno prelevarlo. Baci baci

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Il Merluzzo al cartoccio e la ” felicita’ di mangiare”

8 Aprile 2013 by Veronica dolciarmonie 50 Comments

Buongiorno a tutti !!! Passato bene il fine settimana ? Qui ieri c’ e’ stata una tromba d’ aria, meno male che e’ Primavera !!!!! Oggi  vi presento una ricettina sana e genuina, una ricetta col pesce azzurro, il merluzzo. Dovete sapere che mio padre ha fatto divieto assoluto a me e mio marito di comprare pesce, perche’ al pesce fresco ci pensa lui !!! Ama la pesca di conseguenza a volte ci porta direttamente il pesce pescato da lui, altre volte si sveglia prestissimo, va nel piccolo porticciolo di Ognina e aspetta che i pescherecci rientrino col pescato del giorno. Ieri e’ rientrato con dei meravigliosi merluzzi freschissimi. La mia felicita’,  ed e’ proprio di felicita’ nei piatti che parla il  contest di Roberta del blog The Dreaming Seed “Happiness is Homemade” un tema che a me sta molto a cuore perche’ realizzare dei piatti con materia prima di ottima qualita’, a km zero, non trattata artificialmente e soprattutto di provenienza sicura, e’ la mia felicita’. Sono contenta quando realizzo i miei piatti e poi li assaporo sentendo nel palato il gusto vero del cibo, il sapore del mare nel pesce il sapore del sole nei limoni non trattati e profumatissimi raccolti nella mia campagna. Non realizzo piatti elaborati eppure con  un piatto cosi’ e’ mangiare come un re .
Ingredienti per 4 persone tempo di preparazione 20 minuti:
4 merluzzi grandi
2 limoni bio
olio extravergine d’ oliva ConDisano Dante
4 spicchi d’ aglio 
rosmarino
Pesteda Vis insaporitore Valtellinese naturale a base di aglio, achillea nana, timo, ginepro
sale grosso
pepe rosa.
Lavate sotto l’ acqua corrente i merluzzi, incidete le pance con delle forbici ed eviscerateli, se volete potete farli pulire direttamente dal pescivendolo. Disponete i merluzzi ognuno in un foglio di alluminio, versatevi sopra un flio d’ olio e adagiate due tre  fettine di limone. Condite il tutto con lo spicchio d’ aglio tagliato a lamelle,  una spolverata di  rosmarino, un pizzico di pesteda e qualche grano di pepe rosa. Aggiungete un pizzico di sale grosso, richiudete i cartocci e adagiateli su una placca da forno. Infornate a 180° per circa 15 minuti. Sfornate aprite i cartocci e respirate a pieni polmoni il profumo del mare e del sole. Baci baci.
Con questa ricetta partecipo al contest di The Dreaming Seed 
Cara Roby so quanto ti piaccia cucinare e mangiare il pesce.Questa ricetta e’ per te.


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Menola all’ agro

29 Marzo 2013 by Veronica dolciarmonie 24 Comments

Buon pomeriggio a tutti !!! oggi per il Venerdì Santo ho deciso di proporvi una ricetta con il pesce. La menola o mendola (Spicara Meana nome scientifico) un pesce che si pesca nel Mediterraneo, puo’ raggiungere i 15-20 cm di lunghezza e che per la quantita’ delle spine non e’ molto apprezzato ed e’ considerato un pesce povero. In realta’ e’ un pesce buonissimo e si presta molto ad essere cucinato all’ agro. Alla menola anche Esopo dedico’ una delle sue favole :

“Il pescatore e la menola”

Un pescatore calò in mare la sua rete e tirò su una mènola. Si trattava di un pesce piccolo e, vista appunto la sua piccolezza, pregava il pescatore di non prenderlo subito, ma di lasciarlo andare. Diceva: “Mi potrai prendere quando sarò cresciuto e diventato un pesce grosso, perché allora ti renderò anche maggiormente”. E il pescatore replicò: “Sarei proprio uno sciocco a lasciarti libero nella speranza di un guadagno futuro più grande, perdendo questo, che per quanto piccolo, è già nelle mie mani”.Questa favola mostra che sarebbe irragionevole, nella speranza di qualcosa di meglio, lasciar andare quello che ha in mano, per la ragione che è poco.

Ingredienti per 4 persone:
20 menole fresche
farina
sale 
2 cipolle bianche o una testa di aglio fresco
1 bicchiere di aceto di vino bianco
olio di semi per friggere
4 cucchiai di olio extravergine d’ oliva Dante
Lavate bene i pesci sotto l’ acqua corrente, aprite le pance ed eviscerateli, passateli nella carta assorbente dopodicche’ infarinateli bene togliendo la farina in eccesso. Friggete le menole in un’ ampia padella con abbondante olio di semi, salatele e mettetele a sgocciolare  nella carta assorbente. Pulite la padella e fate imbiondire a fiamma dolce le cipolle tagliate sottili con un cucchiaio di acqua, l’ olio evo e un pizzico di sale. Non appena le cipolle sono pronte adagiatevi sopra le menole, fatele cuocere altri due minuti per parte e versate sopra l’ aceto, fatelo sfumare per circa 3- 4 minuti e spegnete il fuoco. Disponete i pesci in un piatto da portata , fateli raffreddare (si con questa preparazione il pesce va mangiato a temperatura ambiente)  e servite.
Colgo l’ occasione per ringraziare Donatella del blog Le Amiche di Dona per avermi conferito questo premio che come al solito passo a tutti coloro che vorranno prelevarlo.

E dato che questo e’ l’ ultimo post della settimana e ci rivedremo sicuramente dopo le feste Auguro a tutti voi e i vostri cari una serena e gioiosa Pasqua. Un abbraccio grande.

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Bocconcini di pollo al sapore Dolcepiccante

15 Febbraio 2013 by Veronica dolciarmonie 36 Comments

Buongiorno a tutti !!! Oggi una ricetta leggera dopo una settimana all’ insegna del fritto. Ricetta leggera ma di certo non priva di gusto grazie ad uno dei meravigliosi  prodotti di cui mi ha gentilmente omaggiata L’azienda Vis . Per questo piatto ho utilizzato la salsa DolcePiccante alle clementine, devo dire una gradevolissima sorpresa di gusto nel quale si può trovare il connubio perfetto tra il dolce della frutta candita ed il piccante della senape. L’ azienda per rendere le salse veramente speciali usa solo la frutta di qualità più elevata e  metodi di lavorazione artigianale che garantiscono il rispetto delle regole ed i lunghi tempi della canditura tradizionale. 

Ingredienti per 4 persone:
600 g di petto di pollo
2 cucchiaini di Salsa DolcePiccante alle clementine Vis
1 cipolla 
il succo di 1 limone bio
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di olio evo
2 mestoli d’ acqua
sale
pepe nero macinato fresco
Lavate sotto l’ acqua corrente le fette di petto di pollo e tagliatele a bocconcini, poneteli in un piatto, scolate l’ acqua in eccesso e cospargeteli di farina. In un’ ampia padella fate dorare la cipolla tagliata a spicchi con l’olio evo, aggiungete i bocconcini di pollo e fateli rosolare per 3 minuti, salate, pepate e irrorateli con il succo del limone, aggiungete 2 mestoli d’ acqua e continuate la cottura per altri 3 minuti. Unite per ultima la salsa alle clementine e e mescolate il tutto fino a che la salsa si sia amalgamata. Servite ben caldi e buon pranzo ^_^

Ed ecco i meravigliosi prodotti di cui mi ha omaggiato L’Azienda Vis
La storia di Vis ha inizio nel 1982 quando i fratelli Visini, possessori di un’azienda agricola situata nel cuore delle Alpi, ottennero un abbondante raccolto di mirtilli, more e lamponi. Da qui nacque l’idea di affiancare alla tradizionale commercializzazione della frutta fresca la realizzazione di prodotti genuini e conservabili, come le confetture e le marmellate. Fondamentale nello sviluppo di tale progetto furono l’aiuto di tecnici internazionali, che portarono le necessarie conoscenze, e l’idea dei fondatori, per quel tempo innovativa, di realizzare confetture con tanta frutta e con un moderato apporto di zucchero. Nacque così la prima linea di confetture Vis: “linea al 65% di frutta” disponibile allora nei gusti: mirtillo, more, lamponi, albicocche e fragole. Il progetto si completò con la realizzazione di un piccolo stabilimento, perfettamente integrato nel paesaggio alpino, necessario per poter trasformare la frutta in confetture. La cura e l’impegno nell’offrire una confettura di elevata qualità sono rimasti in tutti  questi anni inalterati e questo sforzo ha contribuito a creare apprezzamento e fiducia presso il consumatore finale tanto che Vis oggi è presente nelle principali strutture distributive italiane ed estere. Chiave del successo è stata la costante attenzione ai bisogni del consumatore, che ha portato oggi alla realizzazione di alcune linee di prodotti dedicati ai clienti più esigenti: una linea di SALSE DOLCIPICCANTI, destinata a chi vuole creare abbinamenti molto particolari, e una linea di SPECIALITA’ BIOLOGICHE DI FRUTTA che regala il piacere autentico dei profumi e dei sapori della natura. Per ulteriori info potete visitare il sito http://www.visjam.com/
Colgo l’ occasione per ringraziare la fantastica Laura del blog Squisito per avermi donato questo graditissimo premio che come gia’ sapete passo a tutti coloro che vorranno prelevarlo. Baci 

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